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Mattia Mercuri

Questa sera giochiamo con il cuore. Questa frase annunciava ieri sui profili ufficiali social del Nettuno la prima delle due partite contro il Padova. Così è stato. Il Nettuno è sceso in campo con una determinazione e una voglia di vincere che si è vista subito, sin dalle prime fasi della partita, quando la squadra di Guy Trinci ha subito messo punti sul tabellone. Un avvio di gara che ha fatto subito capire che quel Nettuno spento nel box di battuta delle ultime settimane era solo un brutto ricordo. Dalla prova magistrale di Scott Richmond sul monte di lancio, al fuoricampo di Mattia Mercuri (3 su 5 nel box), alle tre valide di Edgard Montiel, ai doppi pesanti di Federico Giordani, Mario Trinci e Paolino Ambrosino, all’efficacia della difesa con Rodriguez, Mercuri, Sellaroli e Imperiali perfetti. Questa squadra ha allontanato i fantasmi e esorcizzato tutti quelli che a Nettuno hanno ancora la faccia per “remare contro”, e magari sperano ancora che questo Nettuno resti fuori dalla postseason. La reazione di questi ragazzi è stata rabbiosa, questo gruppo vuole con tutto il cuore andare ai playoff, basta vedere con che determinazione Edgard Montiel è andato a prendere al volo un flyball quasi impossibile sul warning track dello Steno Borghese. Questa sera sarà ancora un’altra sfida, da vincere a tutti i costi, per dare un  ulteriore schiaffo a chi “rema contro”! Anche questa sera, ragazzi, giocate con il cuore!

LA CRONACA DI GARA 1

Un grande Scott Richmond porta a casa la vittoria nel derby canadese con il 24enne Marc-André Habeck. Al Nettuno infatti è bastato poco per spezzare tutti i sogni e le speranze del Tommasin Padova, che perde 9-3 in una partita nella quale, a parte gli ultimi due inning, non è mai riuscita a dire la sua in attacco, tormentata proprio dai lanci dell’asso della formazione di Trinci.

Il Nettuno ha preferito non aspettare e si è portato in avanti già dal primo inning, con una volata di sacrificio del terzo in battuta Leo Rodriguez, che arrivava dopo il leadoff walk di Andrea Sellaroli e il doppio di Paolino Ambrosino. Passa una sola ripresa ed i padroni di casa raddoppiano approfittando di un errore difensivo di Luca Martone, con due eliminati e corridori in prima e seconda. Segue una parte centrale di controllo con Richmond che mantiene il dominio sui patavini mentre il  Nettuno andava vicino ad una nuova segnatura nel quarto inning. I laziali però aspettano fino al sesto inning dove segnano altri quattro punti chiudendo di fatto qui la partita e mettendo anche fuori causa Habeck, che lascia a Filippo Crepaldi le chiavi del monte di lancio dopo aver ceduto tre punti su una battuta all’interbase di Renato Imperiali, ed un doppio per regola di campo colpito da Giordani. Il cambio sul monte non produce da subito gli effetti sperati con Crepaldi che prima subisce un singolo da Sellaroli, poi incassa il punto del 6-0 su un’altra scelta difesa su battuta di Ambrosino. Richmond nel frattempo appare sempre più insuperabile e non è un caso se Padova si rende pericolosa per la prima volta solo quando l’ex major leaguer esce di scena, nell’ottavo inning, con due eliminati e sette strikeout contro due valide ed una base su ball. Al suo posto Claudio Scotti, che forse paga l’ingresso a freddo cedendo un punto agli ospiti con due valide ed una base su ball.

Nettuno si rialza però in fretta e nella parte bassa segna i punti del provvisorio 9-1 con una battuta di Rodriguez dopo le valide di Sellaroli ed Ambrosino, e con un lancio pazzo di Hidalgo, nel frattempo mandato a lanciare per Crepaldi. Padova tenta almeno di salvare la faccia nel nono inning, dove segna due punti con Medoro e Sanson che sono troppo pochi per provare a fermare il Nettuno, che si regala il quarto posto solitario in classifica.

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