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Mattia Mercuri

Partiamo dalla fine. Da quella pazzesca corsa di Mattia Mercuri verso casa base. Seconda parte del nono inning, manca solo un out alla chiusura degli inning regolamentari. Mattia Mercuri picchia un gran doppio a sinistra, la palla è difesa da Reginato che sbaglia il rilancio sul cuscino di seconda base. La corsa di Mercuri arriva fino in terza. Poi è Morreale a combinarla grossa e quindi Mattia Mercuri corre ancora. Tutto il dug out esce ad accompagnare la corsa dell’interbase nettunese spinto anche dai cinquecento tifosi dello Steno Borghese. All’arrivo a casa base è grande festa per il Nettuno che vince una partita difficilissima e affonda un colpo pesante da digerire per il San Marino.

Il pitching duel finiva come non poteva essere altrimenti con un semplice 1-0 che vale oro in questo momento della stagione del Nettuno. Pitching duel, dicevamo, e così è stato per nove inning soprattutto grazie a due grandi partenti Scott Richmond e Cesar Jimenez.

Straordinaria la prova del gigante canadese del Nettuno. Richmond era in no-hit fino a quando nel nono inning un doppio di Avagnina rompeva la gara senza valide dall’ex partente di Toronto. La gara lanciata dal pitcher di Vancouver entra di diritto tra le più belle mai viste allo stadio Steno Borghese. Una partita lanciata con intelligenza, con classe e con la voglia di fare per la squadra qualcosa di grande. Il lineup del San Marino non è mai riuscito a trovare un modo per contrastare il canadese che alla fine, con una standing ovation dello Steno Borghese, usciva dalla gara dopo 8.1 riprese con una sola valida concessa, 11 strikeout con 123 lanci. Una cosa sorprende di Scott Richmond, quel suo sorriso ogni volta che rientra nel dugout con quella sicurezza e padronanza che solo i grandi campioni posseggono. Per tutti quelli che non erano presenti allo stadio, non sapete cosa vi siete persi!

Un paluso va anche a Cesar Jimenez che per sette inning ha duellato con Richmond concedendo solo due valide con 10K. Lo rilavava Carlos Quevedo che era anche il perdente della partita. La vittoria invece è di Richard Castillo chiamato a chiudere il nono inning con Avagnina in seconda e un solo eliminato. Castillo metteva strikeout Pulzetti e dopo la base per ball a temibile De Wolf faceva battere un pop fly a Bermudez che chiudeva il nono attacco del San Marino.

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